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12 settembre 2016

Big Screen #8: Io prima di te

16 commenti:
Buon pomeriggio amici! Ritorna la rubrica in cui parlare e sparlare delle ultime uscita al cinema, e per la precisione oggi vi volevo parlare dell'attessissimo strappalacrime Io prima di te. Sono riuscita ad andare al cinema dopo mesi di pellicole da sì, mi piace ma non tanto da spenderci i soldi e no, non lo voglio vedere neanche morta >-<"
Ah, e avete saputo della splendida promozione cinematografica? Per i prossimi sei mesi, ogni secondo mercoledì del mese i biglietti costano solo due euro! *.* Ho deciso quindi di approfittarne per recuperare un po' la voglia di cinema, che ultimamente si era persa. 
Ma bando alle ciance, andiamo a tuffarci nelle atmosfere dolci e melanconiche di questa pellicola.

Io prima di te (2016), regia di Thea Sharrock, con Emilia Clarke, Sam Claflin, Jenna Coleman e Charles Dance.

Tratto dall'omonimo best seller di Jojo Moyes, Io prima di te si è rivelata prima di tutto una trasposizione molto fedele al libro (considerato anche la sceneggiatura è stata curata dalla stessa Moyes), e posso affermarlo sebbene io lo abbia letto fino a metà: infatti in questo caso mi è successo di apprezzare moltissimo la storia raccontata, ma purtroppo lo stile narrativo dell'autrice non mi è piaciuto per nulla, tant'è che arrivata al capitolo 15 l'ho abbandonato a se stesso. Per fortuna ne hanno fatto un film, e che film ragazzi!
110 minuti di emozioni, felici e gioiose all'inizio e disperati e malinconici verso l'inevitabile fine. 110 minuti tra i sorrisi contagiosi e faccine buffe della Clarke, le sopracciglia espressive e quelle fossette tutte da baciare di Caflin, di una colonna sonora da brividi e di una storia che commuove, scuote nel profondo e fa riflettere tutti noi su quanto significhi vivere la propria vita, nei limiti e delle infinite possibilità che questa ci presenta. Per inciso, io rispetto profondamente la scelta, certamente non facile ma molto coraggiosa, di William Traynor, e sono fermamente convinta e d'accordo con il messaggio finale di fondo: l'amore, per quanto forte e puro, da solo purtroppo non basta per ribaltare la realtà delle cose, e non si può salvare chi non vuole essere salvato.

Detto questo, il film è una meravigliosa goduria: la prima parte è godibilissima, ho riso molte volte, merito della protagonista, Louisa Clark, interpretata alla grande da un Emilia Clarke inedita. Abituata a vederla seriosa e composta nella serie tv Game of Thrones, vedere l'attrice sorridere a tutto spiano, con i suoi vestiti strani, le guance rosse e quell'aria da folletto della felicità è stata una scoperta inaspettata e apprezzata. Una Lou più perfetta di lei non potevamo trovarla. Anche Sam Claflin ci mette del suo, una recitazione affidata totalmente alle espressioni del viso e all'inflessione della voce. Adorabile! Le scene sono talmente vivide e scorrevoli che si arriva a metà film e quando si arriva all'amore be', brividi a gogò. Quella prima scena, in cui Lou apre il suo cuore a Will, e lui che nonostante tutto è intenzionato a seguire la sua decisione finale mi ha fatto venire i lucciconi, e per inciso io sono una che non piange mai!!! E quella scena finale, il bianco che sfuma e poi la foglia che cade... li ho avuto i brividi. Merito quindi a Io prima di te di avermi fatto commuovere, il secondo film della storia dopo il finale struggente di Un amore all'improvviso (e un pochino anche Colpa delle stelle).

Tra gli altri interpreti da segnalare Charles Dance, nel ruolo di Steven Traynor, il papà di Will, altri che non è Tywin Lannister, e per un momento ho avuto un WTF stampato in faccia, perchè vedere una Targaryen abbracciare un Lannister sorridente è stato uno shock da ma-che-cappero-fai-chiama-i-tuoi-draghi-adesso-o-mai-più; e poi ancora Matthew Lewis alias Neville Paciok cresciuto davvero bene, nel ruolo di Patrick, il fidanzato storico e distante di Louisa.
La colonna sonora poi è semplicemente meravigliosa: ritroviamo la melanconica ballad degli X Ambassadors, Unsteady, Ed Sheeran che fa addirittura doppietta con Photograph e Thinking Out Loud, e gli Imagine Dragons con Not Today.

Insomma, una pellicola da non perdersi, una storia romantica e crudele, una carezza e una botta in faccia, proprio com'è la vita di tutti noi.


E voi, l'avete visto? Che ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione!
Un bacio,
Rosa

21 febbraio 2016

Big Screen #7 Piccoli brividi

1 commento:
Da amante della collana Piccoli Brividi, non potevo perdermi questo film che già dal trailer prometteva bene. Be', il rischio che fosse una delusione era dietro l'angolo e sono rimasta sorpresa quando il film mi è piaciuto tanto e ha persino superato le mie aspettative.

Piccoli Brividi inizia come il più classico dei film per adolescenti. Zach (Dylan Minnette) si è appena trasferito con la madre (Amy Ryan) in una piccola cittadina. Il ragazzo qui conoscerà i loro vicini di casa, Hannan (Odeya Rush), una ragazza molto curiosa, e il padre (Jack Black), un tipo scorbutico e poco cordiale. Un giorno Zach e il suo nuovo amico, Champ (Ryan Lee), si infiltrano nella casa dei vicini perché pensano che Hannan sia vittima di violenza domestica, ma invece scoprono che il loro vicino non è altro che L. R. Stine, autore dei libri Piccoli Brividi e che i mostri creati dallo scrittore prendono vita una volta aperti i manoscritti. Così si ritroveranno in un bel casino perché Slappy è appena uscito dal libro Il pupazzo parlante e ha intenzione di vendicarsi del suo papino facendo uscire tutti i mostri da lui creati...


I primi minuti sono stati leggermente noiosi, perché ci ritroviamo i soliti cliché dei film adolescenziali: vicini di casa misteriosi, il colpo di fulmine tra il protagonista e la vicina, lo sfigato di turno che cerca di amicarsi il nuovo arrivato. Per fortuna però che succede solo all'inizio, poiché una volta catapultati nel centro della storia sarà difficile staccare gli occhi dallo schermo. E' un susseguirsi di situazioni esilaranti (senza sembrare ridicole) che divertono lo spettatore. I protagonisti avranno a che fare con i migliori mostri creati da Stine, creati con effetti speciali eccellenti. E se lo dico io che sono buoni, fidatevi che lo sono davvero. Spassoso Jack Black nei passi dello scrittore e niente male nemmeno Dylan Minnette nei panni del protagonista, un ragazzo molto sarcastico. Possiamo dire che entrambi sono gli eroi di questa pellicola. Carina anche la Odeya Rush nei panni della dolce Hannan e simpatico Ryan Lee in quelli dell'amico imbranato Champ. Da non dimenticare anche gli altri personaggi meno importanti, che in un modo o in altro riescono a farsi ricordare. Bellissimo (e sorprendente) il finale, con un cameo al vero autore della collana (io, personalmente, l'ho scoperto soltanto dopo). L'unico appunto che devo fare alla storia è la storia d'amore che sì, è dolce, ma un po' forzata. Ma va bene così, d'altronde questo è pensato per essere un film per ragazzini, anche se a mio modesto parere, piacerà anche ai grandi, soprattutto a coloro che sono cresciuti con le storie di Stine. Ed è questo che secondo me lo distingue dagli altri film adolescenziali, ovvero che si fa apprezzare anche da un pubblico più adulto perché la storia non è ridicola.

Quindi assolutamente consigliato. Adesso scappo a rileggermi i libri *-*
Buona domenica e fatemi sapere se avete visto il film!
Giusy

16 febbraio 2016

Ti (s)consiglio un film #2: Cinquanta sfumature di grigio

5 commenti:

Ebbene sì. Ci ho messo un anno, ma alla fine sono riuscita a recuperare questo grande capolavoro della storia della cinematografia (da notare il tono mooolto ironico) che va sotto il nome di Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey). Dite che me lo potevo risparmiare? Nooo. Dovevo vederlo. Perchè si, anche io come Mr. Cinquanta Sfumature di Perversione sono sadica dentro. O forse sarebbe meglio dire masochista? Boh, il film non è andato molto in profondità su certi argomenti...

Il film del 2015 è diretto da Sam Taylor-Johnson, e vede protagonisti Jamie Dornan e Dakota Johnson nei ruoli di Christian Grey e Anastasia Steele. Inutile dire che la pellicola è stata tratta dal famosissimo romanzo omonimo della trilogia che ha scandalizzato il mondo di E. L. James, che non contenta ha anche prodotto il film magari si faceva i fatti suoi.
Mi confesso: non mi è dispiaciuto, ha avuto il pregio di farmi passare una bella serata sul divano, in compagnia della family, tra patatine e aranciata e grasse risate e face palm che neanche le comiche, giuro! XD
Beh, forse sto un pò esagerando (non molto, eh), però alla fine credo che sia andata esattamente come accadde per i romanzi, è cioè che mi sarebbero piaciuti molto di più se li avesse scritto qualcun'altro.  
Stessa cosa per il film: se avessero scelto un'altra attrice protagonista, se avessero scelto un altro attore protagonista (o perlomeno un attore), e se avessero cambiato di molto la sceneggiatura, si poteva fare.

Dakota Johnson è stata veramente, ma veramente noiosa e insulsa fin dalla prima apparizione. Insulsa. Non mi è piaciuta mai, mai, tranne forse quando ha fatto la scena da ubriaca, almeno è stata simpatica. Come Anastasia è stata perfetta. E il doppiaggio che le hanno fatto? Le hanno messo la voce di una bambina U.U Meh. Bocciata.

Jamie Dornan se la cava già meglio. Quando è fermo e immobile. Ha un talento innato nello sfilarsi la maglietta in un solo movimento e far svenire migliaia di donne, glielo concedo, ma si ferma lì. 
Ma quando parla, nooope. Urge un corso di recitazione prima di subito, mio belloccio.
Doveva impersonare un uomo misterioso, perverso e attraente, e invece meta delle volte in cui parla mi ha fatto ridere (e qui apriamo un discorso a parte più avanti), e la restante parte non mi ha provocato neanche un minimo di brivido di eccitazione. Uffi, e meno male che era il protagonista di un film erotico. 


Una parentesi sui dialoghi italiani: assurdi la maggior parte delle volte e da ridere per il resto. Ma secondo voi esistono veramente uomini che dicono "andiamo a fare il bagnetto"?? Che abbiamo cinque anni??  
E la memorabile battuta: "Io non faccio l'amore... io scopo forte". 
Sì, certoooo, come nooo *pat pat sulle spalle a Mr. Grey* Continua a crederci, magari si avvera.
Poi è vero che la storia ruota tutta intorno a i due protagonisti, ma ogni tanto appaiono anche altri personaggi, ma capperi, il film ha un ritmo tale che non si ha neanche il tempo di capire come si chiamano e chi sono, che già sono belli che andati. Vabbè.

Mentre le scene di sesso non mi sono dispiaciute, lo ammetto, alcune riprese le ho trovate molte belle e sensuali. Anche se un pò più di ciccia addosso alla Johnson non avrebbe fatto male, eh. Tra l'altro mi ha sorpreso che lo mandassero in versione non censurata in prima serata su una rete ammiraglia della Mediaset. Per me nulla da dire: c'era tanto di scritta che era vietato ai minori di 14 anni. Però questa cosa mi fa anche arrabbiare, perchè la Mediaset spesso e volentieri mi mette in seconda serata serie tv come I Grimm o Fringe, solo perchè non adatti U.U"

Alla fine è un film che consiglio? Certamente, se avete amato alla follia i libri. 
Si, se non avete letto i libri e volete farvi due risate in libertà. 
No, se vi aspettate un film con struttura, personaggi solidi e una storia avvincente che vi porti nel mondo lussurioso e sfrenato del BDSM.


E voi, cari lettori, l'avete visto? Che ne pensate?? Fatemi sapere la vostra! ;D
Rosa

25 gennaio 2016

Ti consiglio un film #1: Noi e la Giulia

Nessun commento:

Salve cari e bentornati su BBSE!

Oggi ho il piacere di inaugurare una nuova rubrica, sempre a tema cinematografico, in cui vi consiglieremo dei film, anche se ormai non sono più in proiezione nelle sale.

Il film che voglio consigliarvi oggi è Noi e la Giulia, uscito lo scorso anno ed è  tratto dal libro Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei. 
Nel cast principale troviamo Edoardo Leo (che è anche il regista del film), Claudio Amendola, Luca Argentero, Stefano Fresi, Anna Foglietta e Carlo Buccirosso.

Il film segue la storia di Diego (Argentero) Claudio (Fresi) e Fausto (Leo), che sono insoddisfatti della loro vita e del loro lavoro. Spinti dai loro recenti fallimenti, decidono di dare una svolta alle loro vite e dopo essersi incontrati una prima volta mentre visitavano lo stesso casale di campagna, decidono di mettersi in società per mettere a posto l'immobile e aprire un agriturismo
I colpi di scena nella ristrutturazione del casale però non mancano: prima Sergio (Amendola), comunista militante al quale Fausto deve parecchi soldi, costringe quest'ultimo a cedergli parte della sua quota nella società; poi Elisa, una ragazza incinta alla quale Claudio ha chiesto di lavorare come cuoca nell'agriturismo si presenta alla porta e accetta di lavorare anche se non stipendiata pur di lasciarsi una brutta esperienza alle spalle.
Le cose si complicano notevolmente quando alla porta del casale, su una Giulia 1300, si presenta Vito, un camorrista che chiede il pizzo ai soci. Sergio non intende piegarsi e lo tramortisce con un pugno. I quattro, andati nel panico, decidono di sequestrarlo e di tenerlo nella cantina del casale. La sua auto viene sotterrata nel giardino del casale, ma le chiavi vengono dimenticate nel quadro e lo stereo della Giulia continua a partire e diffondere musica.
La richiesta del pizzo da parte di Vito però è solo la prima di una serie, e a tutte i soci dovranno rispondere in qualche modo. Piegarsi o reagire? Restare e lavorare o tornare a casa e continuare ad essere dei falliti?

Noi e la Giulia è sicuramente una delle migliori commedie italiane che ho visto nell'ultimo periodo. È un buon film, una commedia vecchio stile che oltre a far ridere tanto riesce anche a far riflettere.
Diego, Claudio e Fausto sono tre uomini che alla soglia dei quarant'anni hanno realizzato di aver condotto una vita che non gli è mai piaciuta e che non ha portato loro alcuna soddisfazione. Quale miglior soluzione se non cambiare radicalmente, trasformare il fallimento in qualche modo in un piccolo successo?
Di questo film ho amato prima di tutto il cast, che offre un'ottima interpretazione dei singoli ruoli, soprattutto Claudio Amendola, che nella parte del militante comunista è anche un po' inaspettato.
In generale il film è davvero molto ben curato e ho potuto apprezzare molto la scelta delle musiche e la fotografia, che soprattutto nelle scene finali è incantevole.
E poi il film nel complesso è una commedia intelligente, divertente, genuina, mai banale. Noi e la Giulia riprende una situazione ordinaria per trasformarla in una commedia decisamente sopra la media per quello che siamo abituati a edere dalle produzioni italiane. 

Insomma, ho trovato questo film molto interessante. Se siete alla ricerca di una produzione italiana diversa e divertente, distante dai "soliti" film comici che hanno stufato un po' tutti, allora questo è il film che vi consiglio di tutto cuore.
Annie



17 gennaio 2016

Big Screen #6 Quo vado?

1 commento:
Buona domenica e bentornati su BBSE! Io *Giusy* e Cristina siamo andate a vedere Quo vado?, il nuovo film di Checco Zalone, e oggi ve ne parliamo :D Ci sarà piaciuto? Attendiamo i vostri pareri c:

Fonte: mymovies.it
Checco Zalone questa volta interpreta un personaggio che vive ancora sulle spalle dei genitori, ha una fidanzata che non ha intenzione di sposare, ma soprattutto ha un posto fisso che non ha intenzione di lasciare tanto facilmente. Nemmeno quando arrivano i tagli alla provincia e, per non perderlo, sarà costretto a lavorare lontano da casa.

Anche questa volta ci troviamo davanti un film alla Checco Zalone, ma allo stesso tempo ci troviamo davanti qualcosa di diverso. C'è chi dice che tra i lavori del comico italiano è uno dei migliori, e non posso che esserne d'accordo, soprattutto per la trama. Sono rimasta molto sorpresa perché rispetto ai film precedenti questo ha una trama graziosa, per niente stupida, che coinvolge per la sua semplicità e la sua sincerità.

Tra i film di Checco però penso che sia quello che fa meno ridere. Non fraintendetemi, è divertente, ma non quanto Cado dalle nubi, Sole a catinelle o Che bella giornata. Ad ogni modo è un film molto piacevole che consiglio soprattutto per staccare un po' la spina e assolutamente da non paragonare ai cinepanettoni, perché di certo le storie di Zalone non sono volgari.

Dal punto di vista di Cristina: Anch'io sono andata a vedere il film attratta dalla sua scalata nelle classifiche e dal tanto sentirne parlare. Ammetto che di Checco Zalone l'unico film che ho visto è stato "Sole a catinelle" che ricordo ai tempi mi piacque e mi fece ridere moltissimo. Concordo con Giusy sul fatto che la trama è originale, anche se sfrutta molto l'ironia sugli italiani stessi. La sicurezza di avere un posto fisso, l'essere un po' "bamboccioni" nel non volersi sposare o lasciare casa tanto presto (che poi dopo i 40 anni tanto presto non è più) con una madre che lo veste e lo riverisce, quasi lo imbocca durante i pasti. La "corruzione" con il denaro, una buonuscita per lasciare un posto di lavoro a tempo indeterminato.
La sala dedicata al film era la più grande presente al cinema, nonostante questo piena. Ho visto molte risate, e io stessa ho riso a molte battute (la canzonicina di Checco poi.... "I am an Italian boy mafia, pizza e maccheroni" mi ha fatto morire) però forse si è calcata un po' troppo l'ironia sugli italiani, facendoci apparire in una cattiva luce, si. Anche se la verità è quella... Un film che io consiglierei, di solito non guardo i film italiani (stessa cosa per i libri...cambierà mai?) visto che rimango spesso delusa.


Informazioni: Gennaro Nunziante (regia), Checco Zalone (sceneggiatore),  Eleonora Giovanardi (Valeria), Sonia Bergamasco (Dottoressa Sironi), Maurizio Micheli (padre di Checco), Ludovica Modugno (madre di Checco), Lino Banfi (senatore).

Giusy & Cristina

15 novembre 2015

Big Screen #4 Città di carta

4 commenti:
Buona domenica a tutti! 
Oggi vorrei parlarvi di Città di carta, il film tratto dal libro di John Green, un libro che ho letto lo scorso anno, ma che non mi aveva leggermente deluso. Adoro Green, ma rispetto a Colpa delle stelle e Cercando Alaska, lo avevo trovato un pelino più sottotono. Per questo motivo ho aspettato così tanto per vedere la trasposizione cinematografica, ma con mia sorpresa mi è piaciuto.

Città di carta, Paper Towns (2015)
Diretto da Jake Schreier, con Nat Wolff (Quentin), Cara Delevingne (Margo), Austin Abrams (Ben), Halston Sage (Lacey), Justice Smith (Radar), Jaz Sinclair (Angela).

A Margo piacevano così tanto i misteri che alla fine lo è diventato anche lei.

Protagonista della storia è Quentin, un ragazzo un po' sfigatello innamorato della figa di turno, Margo, nonché sua vicina di casa. Se da piccoli i due erano amici, con il tempo si sono un po' persi di vista, però Quentin continua ad essere innamorato di lei. Una notte Margo lo coinvolge in un'avventura per vendicarsi di quelli che pensava fossero suoi amici e il giorno dopo la ragazza sparisce. Nulla di nuovo, sparisce spesso, ma questa volta sembra che sia per sempre. Così Quentin insieme ai suoi amici partiranno alla ricerca di Margo, seguendo gli indizi lasciati dalla ragazza stessa.

Leggendo la trama potrebbe sembra un film scontato, eppure non è così, come non è scontato il personaggio di Margo. Non ci troviamo davanti un film sentimentale o un film come Colpa delle stelle (credetemi, ho letto commenti di persone che sono rimaste deluse perché si aspettavano qualcosa del genere..ma l'hanno letta la trama? O il libro?), ma ci troviamo davanti una storia che parla di amicizia, primi amori, crescita. 

E' una città di carta... case di carta, persone di carta. Tutto è più brutto da vicino.

Città di carta si presenta esattamente così, come un film che vuole intrattenere, ma allo stesso tempo farci riflettere. Quante volte ci capita di giudicare una persona in base all'aspetto esteriore? Troppe volte, soprattutto nel mondo dei giovani. E' questo il messaggio che vuole dare l'autore, il regista, gli attori. Quentin ama davvero Margo o è soltanto la sua figura misteriosa e affascinante? 

Nat Wolff, attore che interpreta Quentin, l'ho trovato perfetto per il ruolo del protagonista. Già si era distinto in Colpa delle stelle, nonostante la piccola parte, ma qui mi è piaciuto parecchio. E' riuscito a cogliere del tutto l'essenza del protagonista. Niente male nemmeno Cara Delevingne, una Margo più gradevole di quella del libro, e Austin Abrams, un Ben che mi ha fatto ridere più di una volta. 

Dunque, tutto sommato un film molto carino e a tratti divertente, da vedere in una serata insieme agli amici (e magari vi verrà voglia di partire in un'avventura anche a voi!). L'unico appunto che devo fare è che all'inizio Margo dice di dover fare nove cose, ma in realtà ne fa tre-quattro. Solo io l'ho notato? Nel libro le avventure che vive insieme a Quentin sono molte di più!

Cosa ne pensate del film? Vi è piaciuto? 

28 aprile 2015

Big Screen #3 - Adaline Movie Review

1 commento:

Buongiorno e bentornati su BBSE! Come ogni martedì torna la rubrica Big Screen, volta a parlarvi dei film visti in settimana! Qualche giorno fa sono andata a vedere "Adaline, l'eterna giovinezza" incuriosita dal trailer e anche vista la presenza di Blake Lively come protagonista. La ricordate? Ebbene sì, è nota in particolare con l'ineguagliabile parte di Serena da Gossip Girl. Il film Adaline tratta uno dei temi spesso ripresi nel mondo del cinema e nei libri: il tempo. Curiosi? Avete visto il trailer? L'avete visto o avete intenzione di farlo? Intanto vi lascio al mio parere!


Quante persone sognano l'eterna giovinezza, quante cercano di combattere i segni dell'età, quante soffrono il passare del tempo. Adesso, con i prodotti di bellezza o la chirurgia, rallentare il processo di invecchiamento è possibile. Fermarlo, no.

Adaline Bowman è una donna nata nel 1908 ma che mantiene costantemente lo stesso aspetto di una ragazza di 29 anni, a seguito di un incidente automobilistico a lei quasi fatale. Nonostante le sue ricerche non c'è una risposta al suo stato ed è costretta a fuggire costantemente, per evitare troppe domande scomode da amici invidiosi a cui è impossibile nascondere l'eterno stato di giovinezza e allo stesso tempo alle autorità che iniziano a perseguitarla. L'unica ad essere a conoscenza del segreto di Adaline è la figlia, da cui purtroppo è costretta allontanarsi. La protagonista, interpretata da una bellissima Blake Lively, ci mostra come vivere epoche diverse porti ad un'incredibile intelligenza, abitudine ma allo stesso tempo disagio, per non poter creare rapporti duraturi. Fuggire costantemente, cambiare luoghi, vita e identità per un'intera vita è stancante, più dell'invecchiamento stesso. E' solo quando incontra Ellis Jones (Daario Naharis), mescolando il presente al passato, che sembra rivalutare la possibilità di fermarsi e vivere.

Mi piacciono i film con protagonista il tempo e la possibilità di non invecchiare , ricordo il processo inverso di "Lo strano caso di Benjamin Button", toccante e particolare. In Adaline troviamo meno dramma, ma un senso di inadeguatezza verso quello che tutti desiderano: non invecchiare e non morire mai. E' davvero un bene, vivere per sempre? Vedere gli altri segnati dal tempo o mancare. Conoscere nuove generazioni che mai penseresti poter conoscere. Scappare, per non diventare un esperimento. Il film apre una finestra sul disagio della situazione in cui si trova la protagonista, improvvisa e non desiderata. Non ho mai provato durante la visione del film il senso di piacere che di solito detta il rimanere belli mentre altri attorno invecchiano, ma più un rassegnarsi alla situazione, con le conseguenze. Cercare una via di fuga, ma sapere di non averla. Rassegnarsi ad una vita tranquilla in compagnia di un canino, alle grandi feste. Tutto questo scappare si intensifica a metà film, con l'inevitabile incontro dell'Amore. Continuare a vivere passivamente? Continuare a fuggire? O tornare a vivere sentimenti ormai dimenticati? Ammetto che gli avvenimenti che susseguono diventano alquanto prevedibili, ma è un piacere vederne l'evolversi.
Blake Lively incarna perfettamente la bellezza, durante tutto il film fa sfoggio di diverse epoche attraverso costumi e capigliature. Una cosa che mi è balzata agli occhi, sono i due evidenti nei dell'attrice (uno sul viso e uno sul collo), insomma, fingersi qualcun'altro diventa difficile quando hai dei segni particolari così evidenti. Un dettaglio comunque trascurabile.
Grande noto volto del cinema è Harrison Ford, che interpreta il padre di Ellis, il ragazzo con cui inizia un rapporto Adaline. Qui non mi soffermo a lungo, visto che ci sono maggiori probabilità di spoiler, ma commento solo con un senso di disagio per la situazione che viene a crearsi, necessaria forse, ma comunque particolare.

Il film mi è piaciuto molto, romantico e a tratti drammatico, ma con un buon happy ending. Insegna anche, in una società dove la bellezza è sempre tanto importante, a rivalutare gli standard e a non concentrarsi troppo sull'esteriorità.



Il CAST (fonte Wiki):


Blake Lively: Adaline Bowman; Michiel Huisman: Ellis Jones; Harrison Ford: William Jones; Kathy Baker: Kathy Jones; Ellen Burstyn: Fleming; Amanda Crew: Kiki; Richard Harmon: Tony; Lynda Boyd: Regan


Diretto da: Lee Toland Krieger.





IL TRAILER

Cristina

21 aprile 2015

Big Screen #2: Colpa delle stelle Movie Review

8 commenti:
Buona martedì carissimi :D
Oggi su BBSE parliamo di film e dato che la settimana scorsa ci sono stati gli Mtv Movie Awards colgo la palla al balzo e vi lascio la mia opinione sul film Colpa delle stelle, trasposizione cinematografica del romanzo di John Green, ormai famosissimo tra tutti i book addicted. Agli MMA il film ha vinto ben tre premi come Best Kiss, Best Female Performance e Best Movie, il premio più importante della serata.

Colpa delle stelle (The Fault in our stars), 2014.
Diretto da Josh Boone, con Shailene Woodley, Ansel Elgort, Nat Wolff, Laura Dern, Sam Trammell e Willem Dafoe.

Guardando questo film sono stata piacevolmente sorpresa perchè per la verità, non so dirvi per quale ragione, mi aspettavo di peggio. Sarà che quando si parla di libri che diventano film le aspettative sono sempre alte e spesso e volentieri vengono disattese. Ovviamente ci sono alcuni aspetti che mi hanno fatto storcere il naso, ma si equilibrano bene con tutto ciò che invece mi è piaciuto e mi ha inaspettatamente emozionato.
Se avete letto il romanzo di John Green conoscete già la storia e non vi starò a fare il riassunto degli avvenimenti; se invece non avete letto il libro, vi consiglio di leggerlo, ma insomma potete godervi il film anche senza leggervi il romanzo, se proprio non ne avete voglia.
Vi avviso inoltre, che ci saranno degli spoiler, quindi occhio!

Partiamo dalle cose positive, quegli aspetti che mi sono piaciuti. In primis sono rimasta colpita dai due attori protagonisti. Shailene Woodley la conoscevo perché l’ho vista abbastanza spesso nella serie tv La vita segreta di una teenager americana, e ovviamente anche nei panni di Tris nei primi due film ispirati alla trilogia Divergent e per me è stata una bravissima Hazel, veritiera e abbastanza malconcia per interpretare una malata terminale. Sono rimasta stupita anche da Ansel Egort, che come prima impressione era stato decisamente un no: non somigliava per nulla al Gus che mi ero figurata in mente e lui è un po’ bruttino, sempre per i miei gusti. Invece come attore nulla da eccepire, mi ha emozionato tantissimo e in più di una scena, come ad esempio quando dice a Hazel che il cancro è ritornato oppure nell'auto quando sta male. Mi ha fatto venire gli occhi a cuoricino nella sua dichiarazione romanticosa e divertire per le buffe espressioni sull'aereo nel viaggio verso Amsterdam. Quindi gli attori protagonisti promossi a pieni voti.

Tra gli attori secondari brava la mamma di Hazel interpretata da Laura Dern, mentre mi è dispiaciuto che non abbiano dato più spazio al rapporto tra Hazel e il suo papà, interpretato da Sam Trammell, relazione che nel libro spiccava, soprattutto perché l'uomo non mancava mai di piangere e di mostrare apertamente e senza vergogna la propria sensibilità e i propri sentimenti. Van Hounten, l'autore del romanzo Un'imperiale afflizione di cui Hazel è una grandissima fan è interpretato da Willem Dafoe e se nella prima sua apparizione è perfetto, nella seconda parte il suo personaggio mi è sembrato come fuori contesto (e purtroppo non riesco a ricordare se anche nel libro è così >-<).

Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, mi sono piaciuto molto le animazioni a forma di nuvoletta che riprendono la grafica della cover originale del romanzo, con cui noi spettatori abbiamo seguito gli scambi di messaggi, email e chat tra Hazel e Gus. E poi nella scena all'aeroporto prima del viaggio verso Amsterdam mi è parso di vedere anche un cameo di John Green xD Purtroppo però ho cercato e nei credits non ne fanno cenno.

Le cose che non mi sono dispiaciute invece? Prima di tutto il doppiaggio penosetto. E mi è venuto un colpo al cuore quando ho sentito pronunciare il nome di Augustus. Io ho sempre letto AugUstus, mentre nel film lo pronunciavano AugAstus D: Della serie cose-che-capitano-solo-ai-lettori.
E poi c'è una cosa a cui ho fatto caso solo a fine visione. No, ma le stelle qui dove sono?? Mi sembra si siano scordati completamente la bellissima citazione delle stelle, e così va in fumo il significato del titolo del film. Io che ho letto il libro lo conosco, ma chi il libro non l’ha letto?
- Ciao, vado a vedere Colpa delle Stelle!
- Ah, che bello, un film che parla di astronomia?? xD
Maddai!!! Mi mandano all'aria tutto il significato della storia.
Mancano poi i riferimenti alla ex ragazza di Gus, e i suoi genitori che non ci sono proprio del tutto.

Nonostante queste piccole mancanze però il film è emozionante, dolce e struggente, e come fan del libro mi sento abbastanza soddisfatta del risultato finale.
E voi avete visto questo film? Se si, vi è piaciuto? Non vi è piaciuto? Fatevi sotto e commentate! :)

14 aprile 2015

Big Screen #1 - Into the Woods Movie Review

8 commenti:
Buongiorno cari lettori e bentornati su Book Blogger Side Effects! Arrivo con il mio primo vero post sul blog dedicato interamente al mondo del cinema. Dovete sapere che almeno una volta a settimana mi dedico ad un nuovo film, motivo per cui ho deciso di iniziare con questa recensione tutta per voi. Into the woods è approdato nelle nostre sale il 02 Aprile, molti l'hanno visto e apprezzato, altri come me hanno storto un po' il naso. Cosa ne pensate? Vi incuriosisce il trailer? Avete intenzione di vederlo o lo avete già visto? Intanto vi lascio alle mie impressioni!

Non appena ho visto un tralcio del trailer di "Into the woods" non ho dovuto nemmeno informarmi di più, la mia curiosità era già alle stelle e il film lo dovevo vedere. Troviamo attori di grande calibro quali Johnny Depp, Meryl Streep, Emily Blunt e tanti ancora. Non so voi, ma qualsiasi parte strana o bizzarra incalzi Johnny Depp io ne sono attratta come una calamita e non posso perdermelo. Vedere tante fiabe mescolate insieme poi, non può che invogliare lo spettatore. Ahimè non posso però dire di averlo apprezzato, ora vi spiego il perché.

Il film è stato prodotto nel 2014 e diretto da Rob Marshall (Chicago, Memorie di una Geisha, Pirati dei Caraibi, per citare i più famosi) prendendo spunto da un musical di Broadway (il film stesso lo è) e ispirato anche dalle più celebri fiabe dei fratelli Grimm: Cenerentola, Raperonzolo, Cappuccetto Rosso e Jack e la pianta dei fagioli. Mix esplosivo che non può che meravigliare e incuriosire su come tante classiche fiabe possano essere state unite per inscenare una storia a sé stante.

Troviamo protagonisti un fornaio e la moglie che desiderosi di concepire un figlio scoprono di portare addosso una maledizione della strega vicina di casa (interpretata da Meryl Streep), per spezzare l'incantesimo dovranno riunire quattro oggetti al calar della terza mezzanotte: una mucca Bianco-Latte, un mantello Rossosangue, una scarpetta pura come l'oro e dei capelli biondi come il granturco. Vi ricordano qualcosa? Ebbene sì, la mucca bianca di Jack, il mantello di Cappuccetto Rosso, la scarpetta d'oro di Cenerentola (seppur in effetti nella fiaba sia di cristallo) e i capelli di Raperonzolo. La conoscenza di tali fiabe è fondamentale, la storia nel mescolare la ricerca di tali oggetti riprende una Cenerentola che scappa dal Principe, Jack che scappa dai Giganti, una Cappuccetto Rosso che si imbatte nel lupo cattivo (Johnny Depp, una misera comparsa) e una Raperonzolo rinchiusa in una torre. Come dare per scontato che tutti siamo a conoscenza di tali fiabe? Il problema nel capire tutto il rincorrersi arriva forse dagli occhi dei più piccoli, che ahimè potrebbero ritrovarsi davanti solo a tanta confusione.

Insomma perché nonostante questa avvincente trama il film non mi è piaciuto? Credetemi, per metà ho riso come una matta. Mi è parso che gli attori fossero lì per rendere il tutto comico oltre ai livelli dell'assurdo (soprattutto per quanto riguarda i due Principi). Fondamentale forse anche lo scoprire che il film non è altro che un musical con parti recitate (parte con una grande serie di "I wish, I wish, I wish", io vorrei, che continuano a rimbombarti alle orecchie non per la maestosità, ma per l'essere ripetuti infinite volte) il primo trailer che ho visto sembrava avere le canzoni solo "per sfondo", non so proprio come possa essere successo, ma tra tutte le mie amiche in sala nessuna era effettivamente a conoscenza che fosse un musical.

L'ambientazione nel bosco rende il tutto molto Dark, i costumi sono bellissimi, gli attori bravissimi. Purtroppo a mio avviso la storia parte bene per poi perdersi sempre più, lasciando un forte messaggio si, ma poi anche tanta tanta confusione per un finale troppo troppo allungato. Ve lo consiglio se siete amanti dei musical, se non vi è troppo sforzo seguire i sottotitoli, ma non fosse stato per una fantastica Maryl Streep o l'inserimento di altrettanti noti attori, penso che il film sarebbe stato un totale flop.

E vissero tutti felici e contenti? Non proprio. Chi ha sbagliato merita la sua punizione, chi desidera l'eterna giovinezza anche, i principi non sono tutti magnifici come sembrano, ognuno si prende ciò che merita. Attenzione dunque a quello che desideriamo, perché la vita reale non è come nelle fiabe.

IL CAST (Fonte Wiki):
Meryl Streep: La strega; Emily Blunt: La moglie del fornaio; James Corden: Il fornaio; Anna Kendrick: Cenerentola; Chris Pine: Il principe di Cenerentola; Billy Magnussen: Il principe di Rapunzel; Johnny Depp: Il Lupo Cattivo; Lilla Crawford: Cappuccetto Rosso; Lucy Punch: Lucinda; Daniel Huttlestone: Jack; Tammy Blanchard: Florinda; Tracey Ullman: Madre di Jack; Christine Baranski: Matrigna di Cenerentola; Simon Russell Beale: Il padre del fornaio; Frances de la Tour: Il gigante; Annette Crosbie: La nonna di Cappuccetto Rosso; Joanna Riding: La madre di Cenerentola; MacKenzie Mauzy: Rapunzel

IL TRAILER:


Cristina